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08 marzo1975
Manifestazione femminista
Autore
Giovanni Orlandi
Formato
Super8
Credits
Musica di Guglielmo Pagnozzi

Bologna, 8 marzo 1975. Una fila di cartelli e striscioni con frasi come "Avevo sempre pensato che la pancia fosse mia" e "Noi non siamo manichini è a noi stesse che dobbiamo piacere" accolgono i passanti mentre le varie associazioni e collettivi femministi bolognesi si radunano in Piazza Maggiore a Bologna per ultimare i materiali per la manifestazione indetta in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Il cineamatore Piero Orlandi riprende i cartelli e le attività, in particolare quelle del collettivo in cui milita la fidanzata, Monica. Le persone si fermano a leggere i cartelli informativi, la maggior parte dei quali dedicati alla lotta per l'aborto e alla autodeterminazione delle donne riguardo al proprio corpo. "Libero aborto" recitano anche molti dei cartelli e striscioni che le militanti femministe portano in corteo: le vediamo sfilare in tante lungo via Zamboni e poi in mezzo al traffico di via Irnerio, con striscioni e bandiere. 

La legge 194 che istituirà anche in Italia l'accesso all'interruzione di gravidanza verrà introdotta di lì a qualche anno, il 22 maggio 1978 (e verrà poi confermata dal risultato di uno storico referendum tenutosi il 17 maggio 1981). La legge divenne realtà soprattutto grazie ad anni di lotte e militanza femminista. Un incessante lavoro di informazione, formazione, auto-formazione, sensibilizzazione e protesta di migliaia di donne che passava anche da momenti di piazza come quello che vediamo in questo film. Un lavoro di cura e di lotta, che ha cambiato la vita di milioni di persone e che ha rivoluzionato il pensiero culturale e politico del suo tempo e delle generazioni a venire.

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