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Corpi, desideri, libertà: la pratica delle donne

GIULIA SIMI

Ripercorrendo le pratiche di cinema femminile e femminista in formato ridotto ci accorgiamo dell'emergere di tre parole chiave, distintive dello spirito del tempo: desiderio, corpo e libertà. Anche se non teorizzate ufficialmente, all'interno dei lavori delle artiste, dei loro diari e appunti, rintracciamo molto chiaramente la presenza di queste tre questioni. Desiderio, corpo e libertà sono temi particolarmente intrecciati alla produzione artistica femminile degli anni Settanta soprattutto perché, nel cinema industriale, il corpo della donna era iper presente in quanto oggetto di desiderio maschile. Il corpo dunque, non si posizionava dietro alla macchina da presa quanto piuttosto come soggetto di questa. Dunque anche e sopratutto per mettere in discussione il ruolo assunto dalla donna, queste tre parole chiavi, ritornano costantemente nello studio delle pratiche di cinema femminile e femminista dell'epoca. Giulia Simi presenta il contesto e diversi esempi di produzione, guardando a due figure fondamentali ed esemplari nella loro diversità: Marinella Pirelli e Patrizia Vicinelli.